BOLLETTE E PRESCRIZIONE: COSA DEVI SAPERE
- Martina Minniti
- 22 ott
- Tempo di lettura: 1 min
A partire dal 2018 è entrata in vigore la prescrizione biennale per le bollette di luce, acqua e gas. Tale normativa si applica alle fatture con scadenza successiva a date precise: il 1 marzo 2018 per elettricità, il 1 gennaio 2019 per il gas e il 1 gennaio 2020 per l’acqua. La prescrizione vale, anche, per i professionisti e le micro imprese con meno di 10 dipendenti e un bilancio sotto i 2 milioni di euro e cinque anni per le società.
La prescrizione è il periodo oltre il quale il credito non può essere più preteso e quindi decade. Ciò si verifica solo nel caso in cui da parte del creditore non venga emessa, nel periodo in oggetto, nessuna lettera di messa in mora o un sollecito di pagamento.
La prescrizione non opera in automatico, chi voglia farla valere deve infatti comunicarlo al venditore, verificando le date, e inviando un reclamo formale all’ente in forma scritta, con raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC, con la quale si chiede l’annullamento della bolletta.
La società che offre il servizio deve comunque informare il cliente che ha il diritto di non pagare gli importi prescritti, compilando un modulo allegato alla bolletta o scaricabile online.
In caso di sollecito di pagamento troppo alto, superiore a 50€, si può richiedere, comunque, la rateizzazione. La richiesta deve essere inviata entro 10 giorni dalla scadenza della fattura.
In conclusione, è bene essere informati sui propri diritti, per evitare di versare importi non dovuti.



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