Perché Fanta non è un’aranciata?
- Federico Cesareo
- 11 ore fa
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Dal 6 marzo 2018, in Italia è entrata in vigore una nuova normativa che ha innalzato la percentuale minima di succo d’arancia richiesta per utilizzare la denominazione “aranciata”. La legge stabilisce che il contenuto di succo deve essere almeno pari al 20%. In precedenza, il livello minimo richiesto era del 12%.
Questa percentuale non rappresenta un fattore opzionale, ma un requisito legale obbligatorio per l’etichettatura. Di conseguenza, le bevande con un contenuto di succo d’arancia inferiore al 20% non possono essere vendute sotto la denominazione “aranciata”.
Analizzando le etichette delle bevande disponibili sul mercato, si può osservare che alcuni marchi rispettano questa soglia, riportando una percentuale di succo uguale o superiore al 20%, e possono quindi utilizzare legittimamente il termine “aranciata”. La Fanta, invece, presenta generalmente un contenuto di succo d’arancia intorno al 12%, risultando al di sotto dello standard richiesto dalla normativa italiana. Per questo motivo, la Fanta non ha nell’etichetta la denominazione “aranciata”.



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