Inflazione: il carrello della spesa sempre più caro
- Federico Cesareo
- 30 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Nell’ultimo anno si è potuto constatare un progressivo aumento dei prezzi dei beni alimentari. Gli alimenti hanno registrato rincari tra il 3% e il 3,5%, influendo direttamente sul "carrello della spesa", con una crescita che varia dal 2,7% al 3,1%. Pur trattandosi di una variazione relativamente contenuta, il peso di questi aumenti è significativo, in particolare per le famiglie con una disponibilità economica ridotta.
Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori – una famiglia media si trova oggi a dover fronteggiare una spesa aggiuntiva di circa 174,60 euro all’anno esclusivamente per i prodotti alimentari. La conseguenza è un aumento delle disuguaglianze e delle disparità sociali. I dati, infatti, evidenziano la contrazione negli acquisti di carne e pesce a favore di tagli più economici e spesso di qualità inferiore, mentre si moltiplica il ricorso ai discount come principale punto di riferimento per la spesa.
Di fronte a questa situazione, risulta indispensabile attivare interventi mirati che possano sostenere le famiglie e l'intero sistema economico. A tal fine si ritiene fondamentale intervenire con diverse possibili soluzioni:
La rimodulazione dell’Iva sui beni di largo consumo, che potrebbe garantire alle famiglie un risparmio annuo superiore ai 500 euro.
Lo stanziamento di risorse adeguate per la sanità pubblica.
Una riforma fiscale equa, davvero tesa a sostenere i redditi medio-bassi.
In assenza di interventi tempestivi, l’aumento del costo della vita rischia di amplificare le disparità, sempre più profonde, tra chi può permettersi una spesa dignitosa e chi, invece, è costretto a sacrificare qualità e quantità.



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