Prodotti contraffatti: i rischi nascosti dello shopping online
- Lorenzo Capria
- 12 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Lo shopping online è diventato una pratica comune per molti consumatori, offrendo la comodità di acquistare direttamente da casa. Tuttavia, questa modalità presenta rischi spesso sottovalutati, come dimostrano alcuni recenti episodi di cronaca. Un caso recente riguarda un consumatore italiano che, dopo aver acquistato prodotti Disney da un noto sito extraeuropeo, si è visto recapitare una multa di oltre 600 euro dalla Dogana per "importazione di merce contraffatta".
La sanzione, basata sull'articolo 1, comma 7-bis del decreto legge 35/2005, identifica come importatore chiunque introduca nel territorio italiano beni provenienti da Paesi extra-UE in violazione delle norme sull'origine, la provenienza o i diritti d’autore. Nel corso dei controlli di routine, gli ispettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno individuato due articoli sospetti: una maglietta ispirata al film Monsters & Co. e alcuni fermagli raffiguranti personaggi di Inside Out. Dopo ulteriori verifiche e il parere legale dello studio Spheriens, rappresentante di Disney Enterprises nelle controversie di proprietà intellettuale in Italia, la merce è stata dichiarata contraffatta. Di conseguenza, sono scattati il sequestro amministrativo degli articoli e una multa di 618 euro notificata al destinatario.
La normativa italiana è molto chiara in materia: l'acquisto per uso personale di beni contraffatti provenienti da Paesi extra Unione Europea, anche se limitato a venti pezzi o cinque chilogrammi, può comportare multe che variano da 300 a 7.000 euro. Superati questi limiti o qualora l'importazione avvenga nell'ambito di un'attività commerciale, il rischio diventa più serio, trattandosi di materia rientrante nel penale.
l problema principale è che il consumatore, al momento dell’acquisto online, non ha la possibilità di verificare di persona l’autenticità dei prodotti. In sua difesa, il sito coinvolto ha dichiarato che i prodotti segnalati sono stati rimossi dalla piattaforma, ricordando che si tratta di un marketplace in cui venditori indipendenti propongono i propri articoli. Secondo quanto dichiarato, a tutti i venditori viene richiesto di verificare la propria identità e di rispettare i diritti di proprietà intellettuale. Inoltre, la piattaforma sostiene di gestire sistemi di monitoraggio e un portale per le segnalazioni di violazioni da parte dei titolari dei diritti. Resta però il fatto che, in questo caso, a pagare le conseguenze non è stato il venditore, bensì il consumatore finale.
Attualmente la Commissione Europea sta indagando sul sito in questione per presunte violazioni legate al Digital Services Act, che riguardano la vendita di prodotti illegali e non sicuri, rappresentando un rischio per i consumatori europei.
In definitiva, il consiglio è quello di non acquistare immediatamente un prodotto online ma informarsi sui prezzi presenti sulle piattaforme ufficiali. Se il costo appare troppo vantaggioso rispetto a quello del prodotto originale probabilmente si tratta di uno contraffatto.



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